Finanziamenti

Prestiti

I prestiti consistono nella cessione di una somma di denaro ad una persona fisica o altro soggetto economico da parte di un istituto bancario o società di credito autorizzata, che prevede un piano di rimborso rateale fisso. La domanda per il calcolo e la richiesta di preventivi prestiti può essere inoltrata direttamente in banca oppure attraverso una richiesta online (in questo caso si parla di prestito online) utilizzando il comparatore di Facile.it. Findomestic, Compass, Fiditalia, Cofidis, BNL, Intesa Sanpaolo e Barclays sono solo alcuni degli istituti di credito per cui è possibile ottenere conferma della fattibilità in 24 ore.

 

QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI PRESTITI?

I prestiti si differenziano per natura, modalità e finalità; solitamente ci si riferisce ai più diffusi prestiti personali che, essendo non finalizzati, permettono di ottenere una somma di denaro stabilita senza obbligo di destinazione.
Tra i prestiti finalizzati, tra le finalità più comuni troviamo i prestiti auto, i prestiti casa, i finanziamenti arredamento e il consolidamento debiti. In alternativa, dipendenti privati e pubblici, possono ottenere liquidità agevolmente ricorrendo alla cessione del quinto.
In alcuni casi gli istituti di credito prevedono soluzioni per finanziamenti online, che possono essere richiesti direttamente via web senza recarsi fisicamente in filiale. Generalmente il prestito on line permette di richiedere piccole cifre (prestiti veloci) ed è quindi ideale per chi ha la necessità di richiedere somme contenute di denaro. Una volta confermati i requisiti di accesso del richiedente ai prestiti online, il cliente riceve via posta elettronica la modulistica del contratto che sarà necessario compilare, firmare e inviare nuovamente all’istituto bancario.

 

SIMULAZIONE PRESTITO ONLINE

Il simulatore di prestiti online permette di ottenere un preventivo dettagliato dell’importo delle rate mensili e l’ammontare delle spese di istruttoria che compongono l’importo totale da pagare all’ente che eroga il credito.
Calcolare il prestito online, prima della richiesta, permette di conoscere in anticipo tassi applicati e modalità di rimborso che, generalmente, variano a seconda delle tipologie e delle condizioni concesse dall’istituto bancario erogante.

 

CALCOLO RATA PRESTITO: COME FUNZIONA?

Il calcolo della rata del prestito si basa sull’importo totale richiesto, sull’ammontare dei tassi TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) disponibili, sul numero totale delle rate e sulla loro frequenza.
Facile.it confronta le offerte delle migliori banche e finanziarie italiane e calcola la rata di rimborso mensile dei finanziamenti on line oltre a presentare informazioni dettagliate riguardo ai tassi d’interesse proposti e all’importo totale legato al preventivo.

Detrazioni Fiscali

Le detrazioni fiscali vanno invece a diminuire l’aliquota IRPEF corrispondente al valore complessivo dei tributi da pagare ottenuto appunto calcolando l’aliquota sul reddito imponibile del contribuente. In poche parole: al reddito complessivo vanno sottratti gli oneri deducibili, ottenendo così l’imponibile sul quale calcolare la percentuale di tasse che uno deve pagare. Sul totale delle tasse a carico va infine sottratto il totale delle detrazioni, calcolate sempre sul reddito imponibile. Presentando la dichiarazione dei redditi, 730 per i lavoratori dipendenti o modello Redditi per gli autonomi, se durante l’anno precedente il contribuente ha sostenuto determinate spese ha dunque diritto a specifiche detrazioni fiscali. Può, in gergo comune, “scaricare” alcune tipologie di spese, pagando così meno tasse.

Tutti i documenti che attestano queste spese detraibili vanno allegate alla dichiarazione dei redditi e conservati per legge per almeno 5 anni, che diventano 7 in caso di omessa dichiarazione e che di buona regola possono benissimo diventare 10, soprattutto in casi di bonus detraibili in tempi più lunghi. Un’altra caratteristica che le spese sostenute devono avere, ormai in gran parte dei casi, è la tracciabilità del pagamento, diventata obbligatoria da quest’anno. Rientrano nelle spese detraibili quasi esclusivamente quelle spese la cui modalità di pagamento risulti appunto tracciabile, ovvero effettuato tramite bonifico bancario, carte di credito, prepagate o assegni bancari o circolari. Le uniche spese detraibili per le quali cade l’obbligo della tracciabilità sono:

  • donazioni in denaro a favore di enti, fondazioni o istituzioni pubbliche che non superino il 2% del proprio reddito imponibile;
  • donazioni in denaro a favore di società o associazioni sportive dilettantistiche, per un totale complessivo entro l’anno di imposta non superiore a 1500€;
  • donazioni a favore di scuole o università per un massimo pari al 19% del proprio reddito imponibile.

Crediti D'Imposta

Per spiegare cosa è il credito d’imposta bisogna partire dalla definizione. Il credito d’imposta è un qualsiasi credito che il contribuente (nel nostro caso specifico l’azienda) vanta nei confronti dello Stato. Il credito d’imposta può essere utilizzato per compensare eventuali debiti dell’azienda nei confronti dell’erario, per il pagamento dei tributi e, quando ammesso, se ne può chiedere il rimborso nella dichiarazione dei redditi..

Il credito d’imposta lo si può avere anche nei confronti di altri enti pubblici come le Regioni, il Comune, Inail, Inps e altri soggetti di diritto pubblico.

 

Come funziona il credito d’imposta

Il valore del credito d’imposta varia a seconda delle disposizioni presenti nel bando. Il Ministero, le Regioni o qualsiasi altro ente può decidere sia la percentuale del credito d’imposta, sia il tetto massimo di spese su cui calcolarlo. Cosa vuol dire? Un esempio numerico rende la spiegazione più semplice. Un bando potrebbe prevedere un credito d’imposta del 30% fino a un tetto massimo di spesa di 700.000 euro.

Prima di acquistare un qualsiasi macchinario o avviare un progetto di ricerca&sviluppo è necessario leggere accuratamente il bando alla sezione “Spesse ammissibili” per essere sicuri di poter inserire il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi.

 

Come calcolare il credito d’imposta: un esempio pratico

La parte più complicata del credito d’imposta è come calcolarlo. Un esempio pratico aiuta a capire meglio come fare. Prendiamo l’esempio precedente: credito d’imposta pari al 30% fino a spese per 700.000 euro.

Se l’azienda “X” ha speso 540.000 euro per beni che rientrano tra le “spese ammissibili” del bando, allora vuol dire che ottiene un credito d’imposta pari a 162.000 euro (il 30% di 540.000) da utilizzare per scontare vecchi debiti, abbassare le tasse oppure può chiedere un rimborso nella dichiarazione dei redditi.

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